Due settimane fa Gualtieri si è assegnato il PAUR (Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale) per il progetto definitivo dell’inceneritore a Cancelliera. Dopo aver fatto acquistare dall’AMA un terreno ad un prezzo almeno doppio del valore di mercato e aperto e vinto un bando di gara con l’altra municipalizzata ovvero ACEA, unica società in ballo, il grande commissario ha cestinato 250 osservazioni di cittadini e associazioni e ha calpestato il parere contrario dei Comuni di Albano, Pomezia e Ardea, i cui cittadini pagheranno questa barbarie in termini di salute e vivibilità. Ora il commissario ai rifiuti per un giubileo ampiamente terminato, dovrà pubblicare un progetto esecutivo che proverà a raccogliere le oltre 90 prescrizioni formulate dagli Enti che però alla fine hanno espresso un vergognoso parere favorevole. In più dall’ultimo carteggio Enti-RenewRome (ACEA) si ricava che i rifiuti da bruciare sono 800000 t/a e non 600000 come scritto finora. Vedremo come sarà imbastita quest’ultima pagliacciata che ben si sposa con le disquisizioni di ARPA che qualifica come irrilevanti le quantità industriali di anidride carbonica e ossidi emesse dai monumentali camini nei successivi 30 anni di esercizio. Al cospetto di ciò diviene trascurabile quanto accadrà nei tre anni di cantiere ovvero lo sconvolgimento di una parte decisiva dell’area pedemontana dei Castelli. Ora vanno preparati i ricorsi a quel covo di toghe rosse che è il TAR Lazio. Invece spetta a noi popolo dare voce all’opposizione più ferma contro questa bestialità.
19 FEBBRAIO ORE 17 CORTEO VIA ARDEATINA –VIA CANCELLIERA
26 FEBBRAIO ORE 18 VIA PORTO FLUVIALE N°12 ROMA – ASSEMBLEA DI TUTTE LE VERTENZE
A MARZO CORTEO METROPOLITANO