Riapre la discarica di Roncigliano

Nonostante alcuni ci abbiano accusati di generare un inutile allarmismo, quest’oggi ci è giunta l’ufficialità dell’imminente riapertura della discarica di Roncigliano. A renderlo noto è l”ing. Flaminia Tosini della Regione Lazio in una lettera, di cui ne riportiamo il testo in originale, in risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti proprio in relazione alle sorti della discarica di Roncigliano.

Invitiamo pertanto tutti e tutte a partecipare il 21 e il 22 luglio alle assemblee pubbliche previste al Discamping, che si volgerà presso il villaggio Ardeatino,  in modo da poter discutere insieme su come portare avanti la mobilitazione.

LA LOTTA NON SI ARRESTA! CONTRO TUTTE LE NOCIVITÀ!

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

 

Tutti/e assolti dall’accusa di interruzione di pubblico servizio!

Lunedì 18 giugno si è svolta presso il tribunale di Velletri l’ultima udienza del processo intentato contro 15 cittadini/e e compagni/e dell’area Albano,Ariccia,Ardea,Genzano,Marino, sulla base di un verbale del commissariato di Albano, che attribuiva ai 15 l’interruzione di pubblico servizio avvenuta il 3 febbraio 2012 in occasione di un presidio spontaneo contro i maleodoranti effluvi prodotti dal VII invaso della discarica di Albano-Roncigliano gestita dalla Pontina Ambiente del gruppo Cerroni.

Il dibattimento con l’intervento di cittadini testimoni e degli imputati ha ampiamente dimostrato la nocività, le numerose illeicità e la malagestione del complesso discarica TMB, centrali a biogas, nonchè la falsità delle ricostruzioni degli agenti di PS operanti.

Alla fine, sia pure a sei anni e mezzo dai fatti e dopo numerosi inutili viaggi in tribunale, tutti cittadini e compagni sono stati assolti perchè il fatto non sussiste, intendendo l’interruzione del pubblico servizio.

Ringraziamo l’avv Flavio Rossi Albertini per l’efficace e paziente cura della causa, attendiamo ora la conclusione del procedimento relativo all’incendio del TMB nello stesso sito avvenuto il 30 giugno del 2016.

La regione conferma la riapertura della discarica di Roncigliano

DISCARICA DI RONCIGLIANO, ALBANO, VII INVASO.
LA DIRIGENTE DELL’AREA RIFIUTI DELLA REGIONE LAZIO, ING. FLAMINIA TOSINI, CONFERMA L’APERTURA DEL VII INVASO, MA DIMENTICA I VERBALI DA LEI SOTTOSCRITTI IN OCCASIONE DELLE SEDUTE DEL RIESAME DELL’AIA B3695/2009
In occasione della conferenza dei servizi per l’abominevole proposta di nuova discarica in località Colli del Sole-Aprilia, contro la quale abbiamo presentato le nostre osservazioni, abbiamo interpellato la direttrice che ci ha detto tre cose : “Il settimo invaso era aperto prima, rimane aperto ora”, “La revisione dell’AIA riguarda solo l’impianto di TMB”, “Visto che il settimo invaso è sempre rimasto aperto, non devo informare il Comune di Albano”.
Per questi motivi dunque, non si capisce il bisogno di scrivere a RIDA AMBIENTE, AMA, Prefettura, Roma Capitale che all’inizio di maggio si era svolta una riunione con la Pontina Ambiente “al fine di riattivare…la discarica…”.
Una discarica fuori legge perché troppo a ridosso delle abitazioni, nociva e inquinante perché nei suoi otto invasi sono stati abbancati rifiuti instabili e pericolosi.
Circa il secondo punto, i verbali del procedimento del Riesame della Determina B3965/2009 (AIA) illustrano un confronto sulla realizzazione di nuovi piezometri (pozzi spia), sul nuovo piano di monitoraggio delle falde, nonché sullo svolgimento di tavoli tecnici per definire i criteri di misura delle molestie olfattive e dei limiti massimi accettabili; tutti argomenti inerenti la gestione degli invasi, non solo dell’impianto TMB, che resta carbonizzato e su cui sono in corso le indagini da parte della Procura della Repubblica di Velletri, da cui attendiamo ancora precise risposte.
Per finire, o la Tosini soffre di amnesie, o ci sta prendendo in giro.
Non ci rassicurano le dichiarazioni degli amministratori di Albano che continuano a dichiararsi non informati dalla Regione Lazio.
In attesa di spiegazioni esaurienti o delle risposte nell’area Rifiuti della Regione alle nostre richieste di accesso agli atti, restiamo perciò preoccupati e pronti alla mobilitazione e al conflitto.

Riapre il VII invaso della discarica di Roncigliano

ALTISSIMI DELLA RIDA AMBIENTE,NUOVO ASPIRANTE RAS DEI RIFIUTI, BATTE I PIEDI E LA REGIONE LAZIO RIAPRE RONCIGLIANO.

L’ingegner Flaminia Tosini, direttora generale dell’area rifiuti, ha incontrato la settimana scorsa, la Pontina Ambiente e ha concordato la riapertura del VII invaso della discarica che ci ammorba da quarant’anni; annuncia inoltre a Rida e al Prefetto che “nei giorni prossimi” provvederà all’aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA).

Diverse cose non tornano:
1) La Pontina Ambiente è tuttora inibita ai rapporti con la P.A. a causa dell’interdittiva antimafia, viste le pendenze penali del gruppo Cerroni con il processo ancora in corso.

2) La revisione dell’AIA non è stata più riconvocata dal 31 maggio 2016. Tale revisione venne aperta anche dopo il rapporto ARPA del 2014 dove venivano assodate 19 violazioni delle prescrizioni relative all’AIA 2009.

3) Nessuna di tali violazioni è stata praticamente sanata; uniche novità riguardano la scomparsa degli idrocarburi dal pozzo F1B dopo due anni di fermo degli sversamenti e della bonifica casalinga della falda; nonché la collocazione di 4 nuovi pozzetti di recupero del percolato e del biogas che andavano fatti prima del 2009. Leggi tutto “Riapre il VII invaso della discarica di Roncigliano”

Assemblea pubblica

VENERDI’ 4 MAGGIO ORE 17,30 PRESSO IL BAR TOR PALUZZI (ex pedalino) ASSEMBLEA DI TUTTI I VILLAGGI.

Il processo Cerroni dopo 4 anni di udienze si avvia alla conclusione, mentre i nostri avvocati hanno chiesto un risarcimento per centinaia di migliaia di euro per i 22 cittadini che si sono costituiti parte civile, sono iniziate le arringhe difensive secondo le quali la Pontina Ambiente ha gestito la discarica e il TMB più belli del mondo, cosicché non siamo in grado di prevedere come andrà a finire, nè siamo in grado di dire che cosa abbiano capito i giudici di tutta la vicenda. Sta di fatto che ci dobbiamo preparare a tutte le soluzioni. Eventualmente cadesse l’accusa di associazione a delinquere e di traffico illegale di rifiuti e se Cerroni lo ritenesse conveniente in poco tempo ci troveremmo di fronte al ripristino dell’impianto di TMB e alla RIPRESA DEGLI SVERSAMENTI fino alla colmatura dei circa 100 mila metri cubi residui. Con tutte le conseguenze del caso, nuovi fetori e ripresa dell’inquinamento delle falde. Quindi massima vigilanza alle prossime udienze del processo a cominciare dalla prossima udienza del 18 maggio.

D’altra parte pende all’ufficio VIA regionale la richiesta per la nuova mega discarica di Casalazzara, contigua all’area di Montagnano, stessa area dove la Suvenergy vorrebbe aprire la centrale a biometano da forsu. L’attuale stato di calma nasconde una serie di rischi che bisogna valutare con attenzione. Siamo dentro tutte le conferenze dei servizi avendo presentato osservazioni come cittadini e coordinamento, ma sappiamo che questo non ci garantisce dai pescecani dei rifiuti.

Durante l’anno trascorso abbiamo comunque pressato le amministrazioni sulle questioni connesse all’assenza dei servizi essenziali sull’asse dell’Ardeatina, il finanziamento regionale per le fogne ai villaggi è stato sbloccato, la identificazione delle aree di cantiere dovrebbero essere in corso, ma fisicamente questi lavori non si vedono, di conseguenza l’ACEA a cui Idrica aveva dovuto cedere la competenza ha buon gioco per occultarsi. Pure la miserabile storia degli scuolabus, in qualche modo rattoppata con il prolungamento delle corse di Albano, si ripresenterà pari pari nel prossimo anno scolastico tanto più ora con il comune di Ardea ufficialmente in dissesto e i conti sono in mano ai commissari.
Da ultimo oltre al processo romano dobbiamo seguire anche al processo che vede imputati 15 cittadini per interruzione di pubblico servizio per un presidio in discarica del 2012, prossima udienza e forse sentenza per il prossimo 18 giugno. In questi anni abbiamo raccolto soldi per coprire in qualche modo le spese legali, ma ormai le casse del coordinamento sono a zero, per cui serve altra grana, tanto per cambiare. BISOGNA ESSERCI

Comunicato sull’assemblea di Casalazzara

Sabato 7 aprile 2018, il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano e il Comitato Alternativa Sostenibile sono intervenuti all’incontro indetto dai comitati dei borghi rurali Colli del Sole – Casalazzara in Aprilia sul tentativo di istallare una nuova discarica, riconducibile al gruppo COLARI, nella persona di un certo Fiorillo titolare del progetto ECOSICURA “Deposito Rifiuti innocui”.
Avendo predisposto in collaborazione con Alternativa Sostenibile le osservazioni contro questo nuovo insulto a un territorio che in pochi chilometri ospita la discarica di Roncigliano con il suo TMB (semidistrutto da un recente incendio), nonché la proposta della società Suvenergy per istallare un maxi impianto di trattamento anaerobico dell’umido (biogas), i nostri compagni sono stati chiamati a relazionare su parte dell’elaborato consegnato all’ufficio VIA regionale.
Purtroppo la spasmodica aspirazione degli organizzatori a concordare con le amministrazioni presenti, Aprilia, Ardea, Ariccia, Lanuvio, un qualche percorso di opposizione al progetto di discarica ha finito per offrire a queste amministrazioni un’immeritata occasione di vanto, non solo “ambientalista”, oltretutto alla vigilia delle elezioni nel comune di Aprilia.
‘E stata per noi la prima partecipazione ad una ” ASSEMBLEA” dove si è cercato di privare della parola proprio i cittadini protagonisti della decennale lotta contro i pescecani del profitto da rifiuti. Siamo stati costretti ad alzare la voce per denunciare le ambiguità di amministrazioni corresponsabili del disastro ambientale e sanitario di questo territorio.
LA LOTTA CONTRO DISCARICHE, INCENERITORI, BIOMASSE O È RICONQUISTA DELL’AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE OPPURE NON È.

DOSSIER sulla soc. ECOSICURA, costola dell’impero Cerroni proponente di una discarica in loc. COLLI DEL SOLE – Aprilia

ECOSICURA S.r.l.:
Società a responsabilità limitata – Società di capitale
38.21.09 – Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi
VIA GROENLANDIA, 47, 00144, Roma

Proprietari e amministratori di Ecosicura srl. sono VINCENZO e FABRIZIO FIORILLO. L’indirizzo di Roma, via Groenlandia 47, ospita non a caso anche la sede legale della società Formica Ambiente srl. che gestisce la discarica di Brindisi (AIA rinnovata fino al 2019 con D.D. n. 4 del 23.01.2014) di cui era amministratore unico e consigliere di amministrazione lo stesso Vincenzo Fiorillo poi dimessosi in attesa degli esiti giudiziari dopo l’arresto del 2009.
Il progetto per la discarica in località Colli del Sole di Aprilia è stata presentato in Regione il 26 dicembre 2017, dopo soli due mesi dalla prescrizione dei reati a carico di Vincenzo Fiorillo.

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«La camorra sversava i rifiuti a Malagrotta». Il pentito attacca Cerroni

Fonte:L’Espresso

Il Supremo è stato indagato dalla Procura di Roma anche per ‘concorso esterno in associazione camorristica’, ma il filone è stato archiviato. Il collaboratore di giustizia Vassallo all’Espresso: «Nel Lazio i criminali avevano rapporti con il ras della discarica romana

All’inizio dell’anno ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si è rivolto al Capo dello Stato con queste parole: “Ho seguito il suo discorso di fine anno come faccio fin dal primo intervento radiofonico del Presidente Einaudi nel 1949”. L’oggetto della missiva era l’emergenza rifiuti a Roma. Il mittente è l’avvocato Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta e a capo di una holding del settore, che per risolvere le crisi frequenti nella raccolta del pattume della capitale ha proposto l’utilizzo di due impianti di proprietà uno a Guidonia e uno a Roma. Soluzioni per evitare ‘il disdoro’ in cui versa la città e in attesa che chi “oggi governa – scrive l’avvocato – trovi ed attui quelle soluzioni prospettate che al momento sono solo proclami e parole”. E su questo l’avvocato non ha per niente torto, al momento in regione Lazio sono arrivati due proposte di impianto da parte del comune, con tempi lunghi e alcune criticità. La raccolta differenziata è ferma al 44 per cento, aumentata di appena un punto e mezzo nel 2017, ma la sindaca di Roma Virginia Raggi promette che entro il 2021 si arriverà al 70 per cento. Mentre la giunta promette, Manlio Cerroni si propone come salvatore della Patria firmando missive dirette al Capo dello Stato Leggi tutto “«La camorra sversava i rifiuti a Malagrotta». Il pentito attacca Cerroni”