Si avvicina sempre più il momento in cui verrà varato il progetto per la costruzione di un nuovo inceneritore da 600 mila tonnellate a S. Palomba, in una zona molto vicina, tra l’altro, alla discarica di Albano, dove da anni aumentano a dismisura i metri cubi di rifiuti con relative ripercussioni a livello ambientale, ripercussioni sulla salute dei cittadini e delle cittadine, con aumento dell’inquinamento delle falde acquifere. La costruzione del nuovo inceneritore rientra in un piano molto più ampio dove è prevista anche la costruzione di biodigestori anaerobici in altre zone di Roma Nord e la costruzione della quarta linea dell’inceneritore di S. Vittore. Il sindaco di Roma e della Città metropolitana chiede a gran voce anche l’apertura dell’illegittimo TMB all’Inviolata di Guidonia. Tutto voluto da Gualtieri nella veste di commissario straordinario per il Giubileo, che scavalca completamente il piano regionale del 2020 pur essendo nati tutti e due dalla stessa area politica. Stiamo attraversando una fase di crisi energetica, dove la speculazione e la rincorsa ai profitti la fanno da padroni, in cui rifioriscono i nostalgici che richiedono la riapertura delle centrali a carbone e la costruzione di nuove centrali nucleari, annullando completamente la volontà popolare che in ben due referendum disse No al nucleare così come disse SI’ all’acqua pubblica (altra truffa ordita dai partiti che vogliono mettere la risorsa idrica in mano ai privati). Sappiamo e denunciamo con forza che tutto questo ha lo scopo di mettere da parte quella che per noi è la vera soluzione al problema per lo smaltimento dei rifiuti: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA (col sistema porta a porta) e la riduzione della produzione dei rifiuti, con recupero di materia ed impianti di compostaggio aerobico. Roma non arriva al 40% di raccolta differenziata, aumentarla è il vero impegno che deve prendere Gualtieri nei confronti della città che vuole amministrare. I costi saranno sicuramente inferiori a quelli della costruzione del nuovo inceneritore. I vantaggi dal punto di vista ambientale, della salute e dell’inquinamento sono notevoli. Ma questo ovviamente porterebbe meno soldi nelle tasche di chi fino ad oggi ha speculato sul business dei rifiuti e che vuole continuare a farlo. I costi per la costruzione del nuovo inceneritore sono altissimi, dai 700 milioni in su, i livelli di emissione di sostanze tossiche aumenteranno, occorrerà una enorme quantità di acqua che verrà sottratta ai cittadini e alle cittadine proprio adesso che siamo in piena siccità, che si parla di razionamento dell’acqua nelle case, di fiumi prosciugati a causa dei cambiamenti climatici, impedendo ad agricoltori e allevatori di portare avanti le loro attività. Questa è la transizione ecologica con cui la politica si riempie la bocca? Lottare contro tutto questo è un nostro preciso dovere da cui nessuno e nessuna si deve sottrarre. Per questo invitiamo tutti i comitati, le associazioni, i movimenti e la società civile ad unirsi e partecipare alla manifestazione che si terrà il 15 ottobre dalle 10,30, a Roma in Piazza SS. Apostoli.
DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE ED IL NOSTRO AMBIENTE!
Coordinamento Regionale Rifiuti




Mentre il commissario al giubileo Gualtieri in combutta con Cingolani, Zingaretti, PD e soci e con la benedizione di quel viscido arcipelago di affaristi, lobbisti e finti transizionisti cancella il porta a porta a favore del dissennato progetto di incenerire 600 mila tonnellate di rifiuti a S. Palomba, nonché digerire 240 mila tonnellate di rifiuti organici per fare metano, BEN QUATTRO TIR nel giro di otto giorni, ovvero da quando i TMB che ingoiano la monnezza romana hanno ripreso a spedire oltre mille tonnellate al giorno di schifezze indifferenziate ad Albano, HANNO FATTO SCATTARE L’ALLARME CHE SEGNALAVA LA PRESENZA DI RIFIUTI RADIOATTIVI. Tutto sarebbe tranquillamente passato sotto silenzio senza la rinnovata e preziosa vigilanza del presidio permanente che decine di cittadini portano avanti giorno dopo giorno davanti ai cancelli. La stessa vigilanza e controllo quotidiano che negli otto mesi precedenti ci ha permesso di vedere, filmare e denunciare l’inverosimile, sacchette intere, pezzi di divani e poltrone, pneumatici auto, passeggini e materassi, rifiuti fumanti, da ultimo rifiuti radioattivi, lo schifo assoluto. Tutto dettagliato in esposti alle Procure di Roma e Velletri e in documenti e video di denuncia inviati ai Sindaci, alla CMRC e al Prefetto, che languono in qualche cassetto. Non e’ sopportabile che continui questo miserabile attentato alla salute e alla vita delle migliaia di persone coinvolte dalle infami scelte del sindaco di Roma.