Tutti/e assolti dall’accusa di interruzione di pubblico servizio!

Lunedì 18 giugno si è svolta presso il tribunale di Velletri l’ultima udienza del processo intentato contro 15 cittadini/e e compagni/e dell’area Albano,Ariccia,Ardea,Genzano,Marino, sulla base di un verbale del commissariato di Albano, che attribuiva ai 15 l’interruzione di pubblico servizio avvenuta il 3 febbraio 2012 in occasione di un presidio spontaneo contro i maleodoranti effluvi prodotti dal VII invaso della discarica di Albano-Roncigliano gestita dalla Pontina Ambiente del gruppo Cerroni.

Il dibattimento con l’intervento di cittadini testimoni e degli imputati ha ampiamente dimostrato la nocività, le numerose illeicità e la malagestione del complesso discarica TMB, centrali a biogas, nonchè la falsità delle ricostruzioni degli agenti di PS operanti.

Alla fine, sia pure a sei anni e mezzo dai fatti e dopo numerosi inutili viaggi in tribunale, tutti cittadini e compagni sono stati assolti perchè il fatto non sussiste, intendendo l’interruzione del pubblico servizio.

Ringraziamo l’avv Flavio Rossi Albertini per l’efficace e paziente cura della causa, attendiamo ora la conclusione del procedimento relativo all’incendio del TMB nello stesso sito avvenuto il 30 giugno del 2016.

La regione conferma la riapertura della discarica di Roncigliano

DISCARICA DI RONCIGLIANO, ALBANO, VII INVASO.
LA DIRIGENTE DELL’AREA RIFIUTI DELLA REGIONE LAZIO, ING. FLAMINIA TOSINI, CONFERMA L’APERTURA DEL VII INVASO, MA DIMENTICA I VERBALI DA LEI SOTTOSCRITTI IN OCCASIONE DELLE SEDUTE DEL RIESAME DELL’AIA B3695/2009
In occasione della conferenza dei servizi per l’abominevole proposta di nuova discarica in località Colli del Sole-Aprilia, contro la quale abbiamo presentato le nostre osservazioni, abbiamo interpellato la direttrice che ci ha detto tre cose : “Il settimo invaso era aperto prima, rimane aperto ora”, “La revisione dell’AIA riguarda solo l’impianto di TMB”, “Visto che il settimo invaso è sempre rimasto aperto, non devo informare il Comune di Albano”.
Per questi motivi dunque, non si capisce il bisogno di scrivere a RIDA AMBIENTE, AMA, Prefettura, Roma Capitale che all’inizio di maggio si era svolta una riunione con la Pontina Ambiente “al fine di riattivare…la discarica…”.
Una discarica fuori legge perché troppo a ridosso delle abitazioni, nociva e inquinante perché nei suoi otto invasi sono stati abbancati rifiuti instabili e pericolosi.
Circa il secondo punto, i verbali del procedimento del Riesame della Determina B3965/2009 (AIA) illustrano un confronto sulla realizzazione di nuovi piezometri (pozzi spia), sul nuovo piano di monitoraggio delle falde, nonché sullo svolgimento di tavoli tecnici per definire i criteri di misura delle molestie olfattive e dei limiti massimi accettabili; tutti argomenti inerenti la gestione degli invasi, non solo dell’impianto TMB, che resta carbonizzato e su cui sono in corso le indagini da parte della Procura della Repubblica di Velletri, da cui attendiamo ancora precise risposte.
Per finire, o la Tosini soffre di amnesie, o ci sta prendendo in giro.
Non ci rassicurano le dichiarazioni degli amministratori di Albano che continuano a dichiararsi non informati dalla Regione Lazio.
In attesa di spiegazioni esaurienti o delle risposte nell’area Rifiuti della Regione alle nostre richieste di accesso agli atti, restiamo perciò preoccupati e pronti alla mobilitazione e al conflitto.

Riapre il VII invaso della discarica di Roncigliano

ALTISSIMI DELLA RIDA AMBIENTE,NUOVO ASPIRANTE RAS DEI RIFIUTI, BATTE I PIEDI E LA REGIONE LAZIO RIAPRE RONCIGLIANO.

L’ingegner Flaminia Tosini, direttora generale dell’area rifiuti, ha incontrato la settimana scorsa, la Pontina Ambiente e ha concordato la riapertura del VII invaso della discarica che ci ammorba da quarant’anni; annuncia inoltre a Rida e al Prefetto che “nei giorni prossimi” provvederà all’aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA).

Diverse cose non tornano:
1) La Pontina Ambiente è tuttora inibita ai rapporti con la P.A. a causa dell’interdittiva antimafia, viste le pendenze penali del gruppo Cerroni con il processo ancora in corso.

2) La revisione dell’AIA non è stata più riconvocata dal 31 maggio 2016. Tale revisione venne aperta anche dopo il rapporto ARPA del 2014 dove venivano assodate 19 violazioni delle prescrizioni relative all’AIA 2009.

3) Nessuna di tali violazioni è stata praticamente sanata; uniche novità riguardano la scomparsa degli idrocarburi dal pozzo F1B dopo due anni di fermo degli sversamenti e della bonifica casalinga della falda; nonché la collocazione di 4 nuovi pozzetti di recupero del percolato e del biogas che andavano fatti prima del 2009. Leggi tutto “Riapre il VII invaso della discarica di Roncigliano”

Comunicato sull’assemblea di Casalazzara

Sabato 7 aprile 2018, il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano e il Comitato Alternativa Sostenibile sono intervenuti all’incontro indetto dai comitati dei borghi rurali Colli del Sole – Casalazzara in Aprilia sul tentativo di istallare una nuova discarica, riconducibile al gruppo COLARI, nella persona di un certo Fiorillo titolare del progetto ECOSICURA “Deposito Rifiuti innocui”.
Avendo predisposto in collaborazione con Alternativa Sostenibile le osservazioni contro questo nuovo insulto a un territorio che in pochi chilometri ospita la discarica di Roncigliano con il suo TMB (semidistrutto da un recente incendio), nonché la proposta della società Suvenergy per istallare un maxi impianto di trattamento anaerobico dell’umido (biogas), i nostri compagni sono stati chiamati a relazionare su parte dell’elaborato consegnato all’ufficio VIA regionale.
Purtroppo la spasmodica aspirazione degli organizzatori a concordare con le amministrazioni presenti, Aprilia, Ardea, Ariccia, Lanuvio, un qualche percorso di opposizione al progetto di discarica ha finito per offrire a queste amministrazioni un’immeritata occasione di vanto, non solo “ambientalista”, oltretutto alla vigilia delle elezioni nel comune di Aprilia.
‘E stata per noi la prima partecipazione ad una ” ASSEMBLEA” dove si è cercato di privare della parola proprio i cittadini protagonisti della decennale lotta contro i pescecani del profitto da rifiuti. Siamo stati costretti ad alzare la voce per denunciare le ambiguità di amministrazioni corresponsabili del disastro ambientale e sanitario di questo territorio.
LA LOTTA CONTRO DISCARICHE, INCENERITORI, BIOMASSE O È RICONQUISTA DELL’AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE OPPURE NON È.

Comunicato assemblea contro discarica Casa Lazzara

L’assemblea informativa del 24 marzo ad Aprilia in via dei Rutuli è stata l’occasione per mettere in luce le tante criticità presenti nel progetto di discarica della società Eco”sicura” e oggetto delle osservazioni tecniche ad opponendum. “Sicura” quanto il curriculum del proprietario Vincenzo Fiorillo, uomo dell’arcipelago Cerroni, salvato a ottobre 2017 da una provvidenziale prescrizione. Una discarica mostruosa da un milione350mila metri cubi di rifiuti urbani, definita “innocua”, che vorrebbero realizzare in 25 ettari di verde incuneati tra le aree a vincolo idrogeologico di due corsi d’acqua superficiali. Circondata da una vasta porzione di territorio agricolo che si distende tra i comuni di Aprilia, Pomezia e Ardea, definito non a caso, “paesaggio agrario di rilevante valore”, parte del quale a vincolo paesaggistico del MIBACT. Il sito si trova al centro di importanti falde acquifere che fanno parte del grande bacino dell’Incastro. L’area circostante è costellata di sorgenti, pozzi, fonti minerali, da cui provengono parte delle risorse idriche del territorio.
L’assemblea è stata anche l’occasione per scoprire, tra i partecipanti imbufaliti, un sorprendente numero di agricoltori che gestiscono aziende biologiche certificate, alcune delle quali si verrebbero a trovare a soli 20 metri dal sito. Leggi tutto “Comunicato assemblea contro discarica Casa Lazzara”